
Vorrei permettermi di dare qualche suggerimento a chi organizza i palinsesti della rai Radio1. Magari,anzi,sicuramente qualcuno potrebbe avanzare delle critiche e suggerirmi bonariamente di cambiare stazione e sintonizzarmi su radio Padania o radio Maria, molto meno innocua della prima,ma io insisto perché sono recidivante e refrattaria ai suggerimenti. Mi capita spesso di ascoltare trasmissioni amene mentre spolvero,stiro o altro. Sono i momenti migliori per riuscire ad ascoltare il pensiero altrui senza sentirsi in colpa, e il fatto che si adoprino le mani, non costituisce reato o impedimento alla mia mente di mantenere le sue capacità critiche, seppur limitate. Dunque, vengo al punto. Noto spesso un succedersi di trasmissioni che hanno come oggetto gli immigrati, l’accoglienza, i disadattati, gli handicap, la miseria. Invitano ospiti che parlino del disagio,dei barboni, della fame nel mondo, degli africani malati…eccetera,eccetera. Allora, io mi pongo un paio di domandine. Non siete stanchi di dire sempre le stesse cose? Se un argomento è andato bene la prima volta deve andar bene per sempre? Mi meraviglio come possa non cadervi la faccia nel piatto per il trucco pesante che portate sulle vostre facce da ipocriti! E poi, siete sicuri che faccia “audience” la vostra trasmissione? Non pensate che la gente ne abbia piene le tasche del vostro “sensazionalismo” su argomenti che sensazioni non ne suscitano più da anni??? Dov’è finito il giornalismo d’inchiesta? I reporters d’assalto? gli argomenti di nicchia che interessano un pubblico, sicuramente minoritario,ma esistente? Pensate davvero che il popolo italiano sia così beota? Ma soprattutto, pensate che sia beota come voi? Queste erano le domande, ora viene il consiglio, uno solo: aggiornatevi. Siete vecchi, obsoleti, ammuffiti e ripetitivi. Aggiornatevi. Catturate l’attenzione della gente con idee personali. Rischiate una volta nelle vostra vita di andare contro corrente, contro i canoni prestabiliti e preconfezionato da altri. Rischiate il culo! Come facevano i veri giornalisti di un tempo. Di cosa avete paura? Di andare controcorrente o di rischiare di essere originali e personali? Rischiate il culo! Un culo pesante come piombo che vi è venuto a furia di bocconi enormi di benessere, ingollato alla faccia di chi come me, paga il canone.
Grazie
Emanuela de Leva-Vacca
Pare che sia così, veramente :-) Pare proprio che il popolo italiano sia beota, perché il successo di una trasmissione dipende dagli ascolti e se la Rai insiste con il medesimo palinsesto... è evidente che i ritorni li ha ;-)
RispondiEliminaRicordo di una volta in cui il conduttore di una delle trasmissioni di cui parli si lamentava che doveva interrompere la trasmissione perché stavano per trasmettere una partita di calcio...
Altro esempio di ipocrisia.
Un caro saluto!
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