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domenica 1 gennaio 2012

IL CASTELLO DI CASSANO D'ADDA





La costruzione del Castello di Cassano sembra risalire all’epoca carolingia (non c’è
documentazione sicura su cui risalire per determinare l’anno di costruzione del
castello che tuttavia sembra intorno all’anno 808), in un luogo tale da dominare il
fiume Adda.
Durante il Medioevo, fu oggetto di contese tra Guelfi e Ghibellini e in seguito tra
Torriani e Visconti (I Torriani per i plebei e i Visconti per i patrizi – Battaglia di
Cassano 27 settembre 1259 Ezzelino da Romano e Martino della Torre).
Nel 1450 con gli Sforza, divenne una delle fortezze milanesi a proteggere i confini
con la Repubblica di Venezia.
Nel secolo IX la corte e il castello appartenevano agli arcivescovi di Milano e vi
abitò tra gli altri, Ariberto di Intimiano (arcivescovo dal 1018 al 1045 sepolto nel
duomo di Milano), l’arcivescovo della libertà milanese, quello del carroccio e della
battaglia di Legnano.
Nel 1538 il feudo fu concesso da Carlo V alla famiglia D’Adda e nel 1549 divenne
marchesato.
Passò poi ai Castaldi, che lo tennero fino al 1752. Fu poi concesso ai Bonelli, e da
questi venduto nel 1781 al marchese Gian Francesco D’Adda.
Il castello venne ampliato e fortificato in epoche diverse, nel XIII, XIV e XV
secolo. Il complesso edificio, disposto attorno ad un cortile trapezoidale, presenta,
tra le altre, una parte viscontea poi trasformata e una parte sforzesca verso il fiume.
Ai tempi dei Visconti la linea difensiva dell’Adda costituiva la protezione
principale verso oriente, cioè verso Venezia.
Tra il 1355 e il 1370 Bernabò Visconti (1323-1385) intraprese grandi opere per la
costruzione e il potenziamento dei suoi castelli a difesa del suo stato (nipote
dell’arcivescovo Giovanni, fratello di Galeazzo II; Bernabò riceve in eredità dallo
zio: Lodi, Parma, Bologna, Melegnano, Crema, Cremona, Bergamo, Pandino,
Soncino, Caravaggio, Brescia, e i ponti di Vaprio e Cassano, mentre Milano e
Genova sono di entrambi i fratelli).
Ai rimaneggiamenti viscontei a Cassano avrebbe lavorato, Francesco Beneduso,
uno dei primi e dei pochi nomi di architetti di castelli lombardi che siano noti.
Nel 1450, l’ingegnere Bartolomeo Gadio, che lavorava per Francesco Sforza, si
occupa del restauro del Castello di Cassano con l’incarico di architetto militare.
La parte rocciosa sulla quale si innalzava offriva un facile appiglio alle aggressioni
nemiche. La ristrutturazione Sforzesca trasforma il fronte orientale del castello in
una poderosa barriera destinata a sostener l’urto dei veneziani e delle loro
artiglierie. Viene costruita così una grande muraglia affiancata alla rocca, rafforzata
da contrafforti esterni e munita di retrostanti casematte, alta quanto la scarpata
naturale fino al castello.
Questo edificio di grande importanza storica ed artistica, è caduto in degrado fino
ad ospitare le carceri, ad essere usato come magazzino e abitazioni di senzatetto.
Attualmente, dopo diversi anni di lavori per riportarlo agli antichi splendori, ospita sale per convegni, lo splendido hotel “Fortezza Viscontea” e il ristorante “L’Altro Tempo”.
Fonti:
“La Lombardia paese per paese”
By Emanuela de Leva-Vacca

1 commenti:

  1. L'Italia è piena di castelli e fortezze splendide! :-D
    A noi piace molto visitarli, questo pero' non l'abbiamo ancora visto... chissà... ;-)
    Un caro saluto :-)

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